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"La Convenzione di New York"

La Convenzione di New York strumento di interpretazione delle norme sull'Amministrazione di Sostegno

Se la cornice valoriale è la teoria dei diritti umani e la fragilità umana è concepita quale risultante dell’interazione tra persona e ambiente, la norma di riferimento per l’interpretazione e l’applicazione dell’Amministrazione di Sostegno è la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”, approvata a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata in Italia con la legge n. 18 del 3 marzo 2009.Di questo avviso il Giudice Tutelare di Catanzaro che, il 9 aprile 2009, ha emesso un provvedimento per la nomina di Amministratore di Sostegno nel quale, per la prima volta in giurisprudenza, si fa espresso richiamo alla Convenzione come punto di riferimento nell’interpretazione delle norme proprie sull’Amministrazione di Sostegno e delle disposizioni previste per l’interdizione e l’inabilitazione ad essa applicabili.

Questo precedente giurisprudenziale ancora oggi è interessante, poiché richiama espressamente quanto previsto dalla Convenzione in merito alle caratteristiche che devono avere le misure di protezione giuridica, a partire dal rispetto dei diritti, della volontà e delle preferenze della persona.

Il Giudice, richiamandosi ai principi della Convenzione, sottolinea “l’importanza per le persone con disabilità della loro autonomia ed indipendenza individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte “ e ribadisce che l’Amministrazione di sostegno deve essere, proporzionata e adatta alle condizioni della persona.

In questo decreto, la conferma della portata etica e sociale della legge sull’Amministrazione di Sostegno.

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