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"Manifestazione del 13 Giugno"

13 Giugno 2012: Le persone, le famiglie, gli operatori e i volontari in manifestazione hanno chiesto alla Repubblica (Comuni, Province, Regioni, Stato) di cambiare rotta sulle politiche sociali.

La manifestazione del 13 giugno è stata un successo, e da molti punti di vista.

13 giugno 2012: Le persone, le famiglie, gli operatori e i volontari in manifestazione hanno chiesto alla Repubblica (Comuni, Province, Regioni, Stato) di CAMBIARE ROTTA SULLE POLITICHE SOCIALI.

La manifestazione del 13 giugno è stata un successo, e da molti punti di vista. Lo è stata per le adesioni, davvero tante e significative. Lo è stata per la presenza di molte, anzi, tantissime persone con e senza disabilità. Sulle cifre, ognuno ha detto un po’ la sua, giornalisti e commentatori compresi: 1.500, no 2.000, no, 4.000. ANFFAS sa per certo che le persone partite dalle 30 Associazioni ANFFAS della Lombardia e dai servizi gestiti dagli enti “a marchio ANFFAS” erano oltre 1500, a cui bisogna aggiungere tutti coloro che hanno sfilato dal piazzale della stazione centrale sino alla nuova sede della Regione. Al di là delle cifre, però, assume rilevanza una cosa:

l’impegno assunto dall’Assessore Boscagli (assessore regionale alle politiche sociali) di reperire i 30 milioni di euro mancanti per raggiungere lo stesso stanziamento del 2011 (70 milioni di euro) e garantire un soffio di ossigeno ai Piani di Zona e ai Comuni. Di soffio infatti si deve parlare, visto che la responsabilità maggiore del drastico taglio di risorse destinate alle politiche sociali non è imputabile alla Regione, ma allo Stato, che ha tagliato (rispetto al 2011) circa 70 milioni di euro alle casse regionali.


La decisione di incrementare le risorse del fondo sociale regionale spetterà al Consiglio Regionale che si riunirà nei prossimi giorni per approvare la variazione del bilancio regionale. A tale proposito, segnaliamo infine che la Terza Commissione Consiliare ha già approvato lo stanziamento della somma. Da questo punto di vista, se il Consiglio Regionale approverà lo stanziamento, possiamo dire che la manifestazione ha certamente prodotto un concreto e positivo risultato. Va però ricordato, come già detto, che mancano all’appello ben altre risorse, e che il perdurare della crisi economica in cui da tempo stiamo vivendo produrrà altre emergenze sociali, a partire dal prossimo anno scolastico (2012-2013) dove pare si stiano addensando pesanti nubi e preoccupazioni sia in ordine alla dotazione di insegnanti specializzati (una spesa di competenza statale) e sia in ordine all’assistenza scolastica individuale (una spesa prevalentemente in capo ai Comuni). In tal senso, la manifestazione del 13 giugno ha messo in evidenza la necessità che la Repubblica (“la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato” – art. 114 della Costituzione Italiana) risponda prioritariamente ai diritti e ai bisogni dei cittadini e delle cittadine in condizione di maggiore fragilità.

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