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"Fattore Familiare Lombardo"

Parte la sperimentazione in 15 Comuni. Per la Provincia di Brescia il FFL si sperimenterà a Palazzolo sull'Oglio

Da tempo in Lombardia si parla di un sistema alternativo all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che dovrebbe meglio valorizzare il ruolo della Famiglia, riconosciuta quale nucleo fondamentale per la crescita, lo sviluppo e la cura della persona. Si tratta del Fattore Famigliare Lombardo (FFL), annunciato da tempo in diversi documenti e dichiarazioni della Giunta Regionale, ma formalmente introdotto con la Legge Regionale del 24 febbraio 2012 n. 2 (vedi la nostra newsletter n. 2).


E’ bene ricordare che l’ISEE (e quindi anche il FFL) altro non sono che strumenti che dovrebbero misurare la condizione economica (reddituale e patrimoniale) delle famiglie che chiedono di potere accedere a determinate prestazioni, in primo luogo le prestazioni sociali agevolate.


In realtà, questi oltre 14 anni di applicazione dell’ISEE hanno dimostrato come una norma apparentemente semplice e “neutra” (definire uno strumento) contenga in realtà temi e problemi non solo molto delicati, ma complessi e controversi, come testimoniano le decine e decine di ricorsi presentati ai Tribunali Amministrativi Regionali, ai Tribunali ordinari e Consiglio di Stato.


Tra i tanti aspetti problematici ne citiamo solo uno, che ritroviamo anche nel FFL e che troveremo, a meno che il Ministero del Welfare non cambi idea, nella ormai imminente riforma dell’ISEE ad opera del Governo in carica. Si pensi, appunto, alla questione delle somme percepite dalla persona con disabilità a titolo assistenziale e previdenziale (parliamo della pensione di invalidità civile, dell’indennità di accompagnamento, ecc.) che lo Stato non definisce redditi ai fini IRPEF, e che invece molti regolamenti comunali insistono a volere considerare tra le somme che formano reddito, e che il FFL include nelle somme da considerare ai fini del calcolo della situazione economica.


Con l’approvazione della Legge regionale 2/2012 la Regione Lombardia ha introdotto questo strumento alternativo all’ISEE, decidendo però, con atteggiamento cauto e prudente, di far precedere l’applicazione generalizzata dello strumento da una sperimentazione in 15 Comuni lombardi.
Con la Delibera della Giunta Regionale del 18 giugno 2012 n. IX/3647 la Regione ha definito il regolamento della sperimentazione e quindi della determinazione del FFL. Sul sito di ANFFAS Brescia Onlus sarà fornito a breve un ampio commento sul FFL e sulla riforma dell’ISEE, ormai imminente.


In questa prima notizia, oltre a pubblicare la delibera, ci limitiamo ad informare che la sperimentazione durerà 12 mesi, sarà condotta, come detto, solo in 15 Comuni (per la Provincia di Brescia si tratta del Comune di Palazzolo sull’Oglio), e che l’adesione alla sperimentazione da parte dei cittadini di quei Comuni sarà solo su base volontaria. La sperimentazione prevede la costituzione di una cabina di regia regionale che, ogni quattro mesi, raccoglierà e analizzerà i dati che perverranno da ciascuno dei 15 Comuni coinvolti. A tale scopo, saranno istituite anche cabine di regia territoriali (una per ciascuna ASL oggetto di sperimentazione). La cabina di regia regionale sarà composta da: Regione Lombardia (e in particolare la Direzione Generale dell’Assessorato alla Famiglia più altre Direzioni Generali interessate al FFL); Comuni che hanno manifestato interesse e adesione alla sperimentazione; rappresentanti dei CAF (centri di assistenza fiscale) convenzionati; ASL, ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni – Lombardia), Organizzazioni Sindacali. In questo elenco non compaiono le Associazioni delle persone e delle famiglie con disabilità.

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