Home page > News Tutela dei diritti > "Risarciti 12 Comuni della Provincia di Brescia"

"Risarciti 12 Comuni della Provincia di Brescia"

Scuole medie superiori, alunne e alunni con disabilità, trasporto e assistenza scolastica: a pagare deve essere la Provincia. Risarciti 12 Comuni della Provincia di Brescia.

Con due recenti sentenze (N. 1538/2012 e N. 1540/2012) il TAR Brescia torna ad occuparsi del diritto allo studio delle alunne e degli alunni con disabilità che frequentano la scuola media superiore, stabilendo che i costi economici per garantire i relativi interventi devono essere sostenuti dalla Provincia.

Gli 11 Comuni riuniti nell’ambito territoriale n. 2 della ASL di Brescia (Berlingo, Castegnato, Castel Mella, Cellatica, Gussago, Ome, Ospitaletto, Rodengo-Saiano, Roncadelle, Torbole Casaglia, Travagliato) e il Comune di Brescia hanno presentato nei mesi scorsi due ricorsi contro la Provincia di Brescia al fine di chiedere ai Giudici del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia (sede di Brescia) che la Provincia restituisse le somme indebitamente pagate dagli stessi Comuni per sostenere i costi dell’assistenza scolastica e del servizio-trasporto in favore delle alunne e degli alunni con disabilità iscritti alla scuola media superiore.
E’ bene ricordare che, su questi identici temi, ANFFAS Brescia, e prima dei ricorsi presentati dai 12 Comuni bresciani, inoltrò ricorso al TAR insieme ad alcune famiglie con figli disabili.

Tornando alle sentenze, non siamo in grado di quantificare con esattezza gli importi che la Provincia di Brescia dovrebbe secondo quanto stabilito dai giudici erogare in favore dei 12 Comuni. Si tratta però di importi rilevanti (nell’ordine di qualche milione di Euro), anche perché le sentenze riguardano un arco temporale decennale, tranne i periodi nei quali i Comuni – a nostro avviso incautamente e impropriamente – hanno sottoscritto protocolli di intesa con la Provincia per ripartire tra loro i costi dei servizi. Questo ci porta a dire, in conclusione, che bene farebbero i Comuni, d’ora in avanti, in base alle leggi vigenti, a non sostenere oneri che competono ad altri (in questo caso le Province) e a destinare le poche risorse oggi disponibili per sostenere le politiche sociali e, magari, per ridurre le pretese economiche a carico delle persone e delle famiglie. E a questo proposito, ANFFAS Brescia si aspetta che le somme che la Provincia di Brescia restituirà ai Comuni (salvo le sentenze in appello) siano impiegate dai Comuni proprio per finanziare e sostenere i servizi e gli interventi in favore delle persone con disabilità.

Motore di ricerca