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"Sentenza del TAR Catanzaro"

Il progetto individuale è un diritto esigibile

La sentenza n. 440, Sez. II, del 12 aprile 2013 (T.A.R. Catanzaro) rappresenta un importante punto di riferimento per il cambiamento delle politiche pubbliche in favore delle persone con disabilità. 
Non solo si ribadisce il diritto alla redazione del progetto individuale (ai sensi dell’art. 14 L.328/2000), ma si precisano bene sia le finalità che le modalità di attuazione del progetto.La sentenza è articolata e complessa, ma in molti passaggi sembra proprio che – finalmente – anche a questo livello (la Magistratura Amministrativa) stiano passando i concetti e i principi che da tempo le Associazioni stanno rivendicando e proponendo alla Pubblica Amministrazione: coinvolgimento e protagonismo della persona (o di chi la rappresenta); progettualità finalizzata alla tutela dei diritti umani, rimozione delle discriminazioni, creazione di pari opportunità, e non solo fruizione di servizi; adeguatezza del progetto individuale alla reale condizione di vita e di salute della persona, e non risposte standardizzate uguali per tutti. 
Questi i principali elementi della sentenza, e per questi motivi ANFFAS ritiene che si tratti di una sentenza epocale, dopo la prima importante sentenza del TAR Catania che aveva definito come diritto esigibile la redazione del progetto individuale.
Ricordiamo che la redazione del progetto individuale è un diritto della persona con disabilità (e di chi la rappresenta) e che il procedimento si avvia con una richiesta scritta che deve essere inviata al Comune di residenza della persona.

Sul sito www.anffas.net potete trovare un commento alla sentenza e dei fac-simile da utilizzare per inoltrare la richiesta.

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