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"Legge di stabilità 2014"

Il disegno di legge approvato dal Governo

Nel Consiglio dei Ministri dello scorso 15 ottobre è stato approvato il disegno di legge n. 1120 che traccia le linee programmatiche della spesa pubblica per il 2014.
Pochi giorni dopo (24 ottobre) è iniziato l’iter parlamentare del provvedimento. Sino alle ore 8,30 del giorno 9 novembre 2013 le Forze Politiche potranno presentare emendamenti, che saranno esaminati e discussi dalla V Commissione (Bilancio) per poi approdare alla Camera dei Deputati, poi di nuovo in Senato fino all’approvazione definitiva.
Fino a quel momento, pertanto, non si può parlare di norme vigenti, ma solo di bozze, ipotesi, previsioni. E’ però evidente che pur in presenza di bozze, le decisioni assunte dal Governo e il dibattito sin qui svoltosi tra le forze politiche e le forze sociali (nelle aule del Senato e tramite i mezzi di informazione) permettono di capire quali sono gli orientamenti e gli atteggiamenti del Governo e del Parlamento rispetti ai problemi delle persone con disabilità. Il documento presente sul sito del Governo (Linee guida) fornisce le informazioni essenziali riguardo al disegno di legge:

  • sul fronte delle politiche sociali il Governo stanzia 300 milioni di Euro per il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – FNPS (erano poco più di 343 per l’anno 2013, mentre per l’anno 2012 furono stanziati poco meno di 43 milioni di Euro). Rispetto al 2013 si ha quindi un decremento di oltre 43 milioni di Euro (- 12,6%);
  • viene confermato l’intervento dello Stato sul Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza – FNA, con una spesa di 250 milioni di Euro, contro i 275 del 2013 (- 9,09%). Nel testo del Governo si precisa che il FNA/2014 andrà impiegato, come per il 2013, per rispondere anche alle esigenze delle persone in condizione di disabilità gravissima, ivi incluse le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica;
  • presente nelle prime bozze circolate a mezzo stampa, ma poi ritirato dal Governo per le immediate proteste della FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) e dell’ANFFAS, vi era anche un articolo che prevedeva che il diritto all’indennità di accompagnamento fosse condizionato al reddito del richiedente. Tale previsione è stata, si ripete, per il momento ritirata.

Il disegno di legge di stabilità riserva quindi ben poche novità rispetto alle aspettative delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Non vi sono risorse per definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali (un provvedimento che il Parlamento avrebbe dovuto emanare sin dal 2001). Non vi sono risorse per finanziare adeguatamente e in modo stabile l’inclusione scolastica. Soprattutto non vi sono né risorse né previsioni per realizzare il Programma di Azione Biennale che è stato discusso in occasione della IV Conferenza nazionale sulla disabilità (svoltasi a Bologna lo scorso mese di luglio); un documento che descrive passo dopo passo le politiche necessarie per modernizzare e rendere efficace l’intero comparto dell’invalidità civile, per abbattere le discriminazioni e creare politiche efficaci per il benessere e il rispetto dei diritti delle persone.
Al momento attuale, quindi, il giudizio dell’ANFFAS non può essere che di delusione e preoccupazione per quanto si sta delineando nelle politiche statali.

Per seguire in “diretta” l’evoluzione della legge di stabilità:
sul sito del Senato della Repubblica (cliccare su: segui l’iter)
nei prossimi giorni, non appena la Legge di Stabilità approderà alla Camera dei Deputati, pubblicheremo il link per potere seguire i lavori parlamentari.

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