Una difficoltà segnalata da molte famiglie riguarda l’ingresso dei terapisti a scuola per seguire i figli durante l’orario scolastico.
In alcuni istituti, infatti, è richiesto il consenso di tutte le famiglie della classe oppure documentazione sanitaria aggiuntiva. Si tratta di richieste che rischiano di creare inutili barriere burocratiche, a discapito del diritto allo studio e alla salute degli alunni con disabilità.
Su questo tema è intervenuta l’Autorità Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, che fa chiarezza.
Cosa dice la Raccomandazione:
- l’ingresso in classe dei terapisti e dei professionisti sanitari deve essere autorizzato dal Dirigente Scolastico;
- è sufficiente una comunicazione alle famiglie, nel rispetto della privacy degli altri studenti;
- non è necessario né legittimo richiedere il consenso degli altri genitori;
- il diritto alla salute e all’istruzione degli alunni con disabilità deve essere sempre garantito.
Nessun ostacolo burocratico può impedire lo svolgimento di terapie previste all’interno di un percorso personalizzato, anche durante l’orario scolastico.
Per ulteriori informazioni puoi contattare le assistenti sociali del nostro SAI



