Notizia dal Tribunale di Brescia che rafforza i diritti dei nostri ragazzi e ragazze a scuola.
Cosa è successo?
A una studentessa con disabilità erano state assegnate solo la metà delle ore di sostegno previste dal suo Piano Educativo Individualizzato (PEI). I genitori hanno fatto causa alla scuola, sostenendo che questa riduzione fosse una vera e propria discriminazione.
La decisione del Tribunale: Piena ragione alla famiglia!
Il giudice ha dato ragione ai genitori, stabilendo due principi fondamentali che valgono per tutti:
- Non rispettare le ore del PEI è discriminazione. Ridurre il sostegno significa impedire a uno studente di avere le stesse opportunità di apprendimento degli altri compagni di classe.
- La scuola ha l’obbligo di fornire tutte le ore. Il PEI è un documento vincolante. La scuola non può ridurre le ore di sostegno dicendo che “mancano soldi o personale”. Le risorse devono essere trovate.
Cosa significa questa sentenza per tutti noi?
Questa vittoria conferma che il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è lo strumento più importante per tutelare il percorso scolastico di uno studente con disabilità. È un vero e proprio “contratto” che la scuola è tenuta a rispettare.
Vi ricordiamo che il PEI viene definito insieme alla scuola durante gli incontri del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo), a cui voi genitori avete il diritto e il dovere di partecipare attivamente.
Per approfondire:
- Commento alla sentenza: clicca qui per leggere l’analisi curata dall’Agenzia Nazionale Anffas Antidiscriminazione.
- Guida all’inclusione scolastica: per maggiori dettagli sul PEI e sui vostri diritti, potete consultare la guida di Anffas Nazionale a questo link: Guida Inclusione Scolastica Anffas
Non esitate a contattarci!
Le assistenti sociali del nostro servizio SAI? (Servizio Accoglienza e Informazione) sono a disposizione per qualsiasi dubbio o per analizzare insieme il PEI di vostro figlio/a.



